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Aziende amiche del lavoro sostenibile

Nuova puntata del programma Donna e Lavoro, dedicata alle Aziende attente al benessere dei propri dipendenti.

Hanno condotto la puntata l’Avv. Barbara Fezzi e la Dott.ssa Nicoletta Spolini, Caposervizio Attualità di Glamour

Durante la puntata abbiamo illustrato il quadro legislativo relativo ai diritti previsti per i genitori italiani.

Per quanto riguarda dunque le forme di tutela per i neogenitori lavoratori, la realtà è che in Italia, nonostante  le indicazioni della comunità europea,  non esistono norme che impongano al datore di lavoro di adeguare le modalità della prestazione lavorativa alle esigenze di cura dei figli.

L’unico strumento a disposizione delle aziende che intendono occuparsi del benessere delle proprie lavoratrici e dei propri lavoratori, è quello di organizzare la prestazione lavorativa in modo tale da renderla compatibile con le necessità di occuparsi dei propri bambini.

Parliamo quindi di part time, telelavoro, orario flessibile in entrata o in uscita, banca delle ore, flessibilità sui turni.

Part – time: si tratta della riduzione dell’orario di lavoro. In questo campo purtroppo si realizza la minore tutela per la madre lavoratrice poiché manca da sempre nella normativa italiana la previsione del diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale al momento del rientro dalla maternità e per gli anni successivi, vigendo dunque il principio secondo cui la trasformazione può avvenire solo in presenza dell’accordo delle parti. Solo alcuni contratti collettivi, per esempio quello del Commercio, prevedono la possibilità per la lavoratrice di domandare il passaggio al part-time al rientro dalla maternità e per i 3 anni successivi. Sono però fissati limiti quantitativi al numero di part-time in essere e dunque resta sempre discriminante la volontà del datore di lavoro.
Il part-time può essere verticale (si lavora solo alcuni giorni della settimana) oppure orizzontale (lavoro tutti i giorni lavorativi, solo alcune ore)

Telelavoro: forma di lavoro subordinato grazie alla quale la dipendente lavora da casa o comunque da una sede diversa dall’azienda. Devono essere predisposti gli strumenti tecnologici e telematici necessari per rendere l’attività lavorativa attuabile e connessa con quella dell’azienda.

Flessibilità in entrata e uscita : l’orario di ingresso e di uscita è  variabile tra un minimo e un massimo, all’interno del quale il lavoratore, rispettando il suo orario di lavoro, può scegliere.

Banca delle ore:  consiste nell’accantonamento, su di un conto individuale, di un numero di ore prestate in più oltre l’orario normale, la cui entità viene definita dalla contrattazione. La Banca delle Ore permette la flessibilità di orario e il godimento di ferie e permessi aggiuntivi nel rispetto delle esigenze dell’azienda e di quelle dei lavoratori.

Ascolta la Diretta Radio –>Clicca Qui

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Qui sotto trovi la puntata divisa in due parti

PRIMA PARTE

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SECONDA PARTE

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Categorie: Donna e Lavoro, La Radio

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